Prevenire il melanoma si può - Gruppo Bonvicini Gruppe
Prevenire il melanoma si può

Prevenire il melanoma si può

La diagnosi precoce è il metodo più efficace per debellare sul nascere melanomi e tumori cutanei. Ed è anche semplice e veloce, come spiega il dottor Mattia Fadel, dermatologo presso la Casa di Cura Bonvicini.

Il melanoma è un tumore cutaneo, che può comparire a causa di una degenerazione (trasformazione tumorale) dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle e che hanno il compito di difenderla dagli effetti dannosi dei raggi solari. Prevenirlo è possibile e anche facile, più di quanto si pensi. Ce lo ha spiegato il dottor Mattia Fadel, dermatologo che lavora presso la Casa di Cura Bonvicini a Bolzano.

Diagnosi e prevenzione.
“Come per ogni malattia, anche per i tumori cutanei la miglior cura è la prevenzione – spiega il dottor Fadel –. Nel caso del melanoma, tutti la possono fare e non serve una laurea ad Harvard o macchinari costosi. Spesso incontro pazienti che sono angosciati per i nevi e che hanno paura. È normale, tutti hanno paura di ciò che non si conosce e per questo il primo passo da fare è conoscere il proprio nemico, nella fattispecie, il melanoma. Esso origina dai melanociti, che sono le cellule che conferiscono il colore della pelle e che formano i “nei”. Per questo il melanoma – che nella maggior parte dei casi si presenta come una macchia pigmentata – può iniziare da un nevo preesistente, oppure comparire su cute sana. La cosa più importante è riconoscerlo il prima possibile, perché se viene asportato precocemente il melanoma è curabile! Infatti, il vero problema del melanoma è la sua possibilità di diffondersi a distanza, ovvero in altri organi, quando aumenta in spessore. Quando questo accade, la cura è complessa. Ma quando viene intercettato nelle sue fasi iniziali questa eventualità si approssima allo zero e l’asportazione chirurgica è curativa”.

Ridurre i rischi.
Alcune buone abitudini possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. Tradotto in pratica, cosa significa? “Significa – spiega ancora il dottor Fadel – adottare comportamenti anzitutto per ridurre i rischi e in secondo luogo riconoscere precocemente lesioni sospette per portarle dal dermatologo. Ridurre i rischi significa essenzialmente non prendere scottature solari. In sostanza: evitare le ore centrali della giornata (dalle 11 alle 16) e mettere sempre la crema solare. Ci sono persone che pur non scottandosi, prendono tanto sole. Anche questo andrebbe evitato”.

Riconoscere precocemente le lesioni.
“Per riconoscere precocemente le lesioni sospette – continua il dottore – bisogna guardare i propri nevi con l’aiuto di uno specchio e seguire il protocollo “ABCDE”. Queste sono le prime lettere dell’alfabeto, che in questo modo sono facili da ricordare. Ogni lettera corrisponde a una caratteristica che ci deve insospettire. A = asimmetria del nevo, B = bordi irregolari (a carta geografica), C = colori diversi disorganizzati, D = dimensioni maggiori di 6 mm (relativo), E = evoluzione, cioè cambiamento. È in quest’ultima parola che si condensa la raccomandazione più importante: se qualche nevo cambia e nel cambiare assume una o più caratteristiche dell’ABCDE, la cosa da fare subito è una soltanto: portarlo a controllare!

I servizi del Gruppo Bonvicini

Il Dottor Fadel esegue presso gli ambulatori specialistici della Casa di Cura Bonvicini visite di controllo come la mappatura dei nei e altre prestazioni ambulatoriali. Per prendere appuntamento, basta chiamare il numero 0471 442700, o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica ambulatori.casadicura@gruppobonvicini.it

Inoltre, dal 2018 la Casa di Cura Bonvicini si è convenzionata con l’ASL per erogare visite dermatologiche, previa prenotazione attraverso il CUP. Ricordiamo anche che presso le Farmacie del Gruppo Bonvicini (Farmacia Don Bosco e Farmacia S. Quirino), troverete degli specialisti a offrirvi una consulenza personalizzata per la protezione solare più adatta a voi, grazie a un dispositivo che permette di evidenziare i problemi della pelle oltre a diversificare il fototipo.