Agopuntura: i benefici di una pratica medica millenaria - Gruppo Bonvicini Gruppe
Agopuntura: i benefici di una pratica medica millenaria

Agopuntura: i benefici di una pratica medica millenaria

Medicina tradizionale cinese: complementare alla medicina occidentale, si basa sul principio che la salute deriva dall’equilibrio energetico. Essa può apportare benefici in moltissimi casi, come spiega la Dott.ssa Mirella Bombonato.

Medicina olistica per eccellenza, la medicina tradizionale cinese – abbreviata con la sigla MTC –, si caratterizza per il fatto di mettere al centro della diagnosi e della terapia la persona nella sua totalità e rappresenta un valido complemento alla medicina occidentale: impariamo a conoscerla con l’aiuto della Dott.ssa Mirella Bombonato, medico specialista in Igiene e Medicina preventiva con Diploma in Medicina Tradizionale Cinese e Agopuntura, che opera presso gli ambulatori della Casa di Cura Bonvicini di Bolzano.

La medicina tradizionale cinese è una pratica medica millenaria, nata dall’osservazione del rapporto tra l’Uomo e il suo stato di salute con la natura e i suoi cicli. La MTC è una medicina energetica, secondo la quale la salute dell’Uomo e di tutti gli altri animali dipende dall’equilibrio energetico e dalla libera circolazione dell’energia, che scorre in canali o meridiani; la malattia insorge qualora questo equilibrio si alteri o si verifichino un blocco della circolazione energetica o del sangue o un accumulo di umidità.

Anamnesi e terapia.
Il trattamento terapeutico è preceduto da un’approfondita anamnesi, che interroga su aspetti che possono non venire considerati in medicina occidentale, ma che possono essere fondamentali per formulare una diagnosi di MTC. L’infissione di aghi in precisi punti lungo i meridiani, che non prevede l’iniezione di alcuna sostanza farmacologica, ha lo scopo di ripristinare il libero fluire dell’energia o del sangue o di eliminare l’eccesso di umidità.

Chi la può praticare In Italia.
L’agopuntura può essere praticata esclusivamente da medici; l’iscrizione alla F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) dei medici agopuntori prevede l’acquisizione del diploma, conseguito dopo la frequenza quadriennale di una Scuola di MTC.

È complementare rispetto alla medicina occidentale.
La MTC, e con essa l’agopuntura, non intende certamente sostituirsi alla medicina occidentale, per cui non si deve considerare ad essa alternativa, bensì complementare; è bene ricordare, che il medico agopuntore, almeno come cronologia formativa, è ancor prima medico occidentale, per cui riconosce la validità e l’indispensabilità della “nostra” medicina.

Coppette e calore.
L’agopuntura, a seconda dei casi, si può avvalere di tecniche supplementari, anch’esse antichissime, quali la coppettazione (vale a dire l’applicazione di coppette di vetro o altro materiale sulla cute) e la moxibustione (l’apporto di calore attraverso l’applicazione, chiaramente non a diretto contatto della cute, di sigari di moxa).

Per quali patologie.
L’agopuntura, conosciuta soprattutto per la terapia del dolore, può dare risultati eccellenti anche in patologie di altra natura, ad esempio allergie, malattie dermatologiche, dipendenze (ad esempio, da fumo), infertilità, insonnia, ansia, depressione, disturbi mestruali e della menopausa e così via. I pazienti si affidano ad un medico agopuntore spesso dopo essersi sottoposti ad altri tipi di terapia, senza o con scarso successo; non si può certamente affermare, che l’agopuntura, quindi come la medicina occidentale, sia risolutiva in ogni caso e per ogni tipo di patologia, ma può sicuramente avere effetti sorprendentemente positivi o migliorativi, che altri tipi d’intervento non hanno raggiunto. È importante precisare, che anche riuscire a ridurre l’assunzione di farmaci, ad esempio antidolorifici, è da considerarsi un traguardo, che lo stesso paziente giudica positivamente. I risultati, come per la medicina occidentale, sono variabili, come il numero delle sedute necessarie al loro raggiungimento; importante è, che il paziente non si scoraggi e abbandoni il trattamento, aspettandosi remissioni immediate della sua patologia. Esistono, purtroppo, patologie che non possono scomparire né con la MTC né con la medicina occidentale; importante è, che il medico riconosca le possibilità e i limiti di entrambe e agisca di conseguenza, in ogni caso considerando il paziente non come “malattia”, ma come persona nella sua interezza e complessità, composta sì da un corpo, ma anche da un qualcosa di meno tangibile, ma altrettanto reale, cui si deve prestare ascolto.