Estate e salute: consigli per una sana alimentazione - Gruppo Bonvicini Gruppe
Estate e salute: consigli per una sana alimentazione

Estate e salute: consigli per una sana alimentazione

La dott.ssa Antonella Tesone, dietologa presso Casa di Cura Bonvicini, referente nazionale per la Provincia Autonoma di Bolzano presso ANSISA (Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione), ci spiega perché una nutrizione bilanciata è essenziale nel periodo estivo.

L’alimentazione va curata tutto l’anno, ma in estate occorre prestare un’attenzione particolare affinché sia il più possibile varia ed equilibrata e soddisfi i fabbisogni giornalieri di ogni persona. In estate si ha più tempo libero e le abitudini alimentari sono diverse rispetto alla stagione fredda: si mangia spesso fuori casa, magari con meno regolarità, gli abbinamenti si fanno più “disinvolti”. Ecco qualche consiglio per alimentarsi in maniera corretta e sana anche quando fa caldo. Innanzitutto, in estate è fondamentale soddisfare i fabbisogni idrici: questo consente di reintegrare i macro e micro nutrienti giornalieri e riduce i rischi per la salute dovuti alle ondate di calore, in particolare la disidratazione.

Quando fa molto caldo i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza e le persone affette da determinate patologie possono soffrire di più ed essere più esposti al rischio disidratazione e malnutrizione, soprattutto nei confronti dei micronutrienti (minerali e vitamine). L’organismo umano, infatti, per funzionare correttamente ha bisogno di tutti i nutrienti. I micronutrienti (termine con cui la scienza dell’alimentazione indica le sostanze presenti in basse concentrazioni) sono essenziali nel ricambio cellulare e hanno funzione protettiva nei processi fisiologici. Nonostante si segua un’alimentazione variata, può capitare di andare incontro a carenze di micronutrienti: le carenze di minerali, ad esempio, non danno luogo a sintomi acuti, ma in silenzio alterano l’equilibrio del nostro organismo. In estate l’aumento della sudorazione può causare una perdita maggiore di minerali e un maggior fabbisogno giornaliero di acqua.

L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche del nostro corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti. È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici. Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, medio e lungo termine.

Per gli anziani è particolarmente importante bere a intervalli regolari, indipendentemente dallo stimolo della sete: con l’aumentare dell’età, infatti, lo stimolo viene perso e nel momento in cui si ha sete, si è già disidratati. Anche i bambini sono esposti al rischio disidratazione, nonostante lo stimolo sia ben presente. In questa stagione è consigliabile privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi in acqua e completare il pasto con la frutta. Questa regola va seguita anche quando si consuma il pranzo “al sacco”.

Importante è anche non esagerare con gli spuntini salati, zuccherati o ad alta densità calorica, ma preparare piatti con fantasia, variando gli alimenti anche nei colori. Il colore degli alimenti è dato dalle sostanze antiossidanti (vitamine, polifenoli, ecc): più si variano i colori, più è completa è l’assunzione di minerali e vitamine. Verdure e frutta di stagione vengono in nostro aiuto. Ricordiamo che mentre la verdura può essere consumata a volontà (di solito ai miei pazienti consiglio almeno 50 gr di verdura cruda o almeno 200 gr di verdura cotta), riguardo alla frutta, se ci sono problemi di sovrappeso, di intolleranza glucidica o diabete, è bene non superare le due porzioni al giorno.

Non trascurare la frutta secca (mandorle, noci ecc), ricca di grassi “buoni”, minerali e fibre, ma senza esagerare, perché anch’essa apporta calorie. Argomento calorie che soprattutto in questa stagione spaventa, perché si sta più attenti alla forma fisica e questo induce spesso alla tentazione di assumere integratori per il calo ponderale, aspettandosi risultati miracolosi. L’intensa promozione pubblicitaria arriva a addirittura a correlare direttamente l’impiego dell’integratore al calo di peso corporeo, alimentando da parte dei consumatori in sovrappeso un approccio distorto al problema. Il primo obiettivo del trattamento del sovrappeso dovrebbe essere quello di modificare le abitudini alimentari scorrette e gli stili di vita sedentari, che spesso il paziente ha consolidato nel corso degli anni. Solo successivamente si può auspicare un calo ponderale duraturo nel tempo. Per questo motivo il ruolo degli integratori per il controllo o la riduzione del peso non va enfatizzato, né va inteso come un sistema per compensare comportamenti scorretti.

Nella perdita di peso il ruolo degli integratori è secondario ed è quello di coadiuvare la dieta ipocalorica. È necessario, pertanto, informare correttamente attraverso l’etichetta e la pubblicità sulle effettive proprietà dei prodotti e sulle corrette modalità di utilizzo. Come già evidenziato, per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi, in termini di perdita di peso si deve adottare uno stile di vita sano, con la modifica permanente delle abitudini alimentari e lo svolgimento giornaliero di un buon livello di attività fisica.

L’Istituto Nazionale di Ricerca per Alimenti (INRAN) ha confermato che non esiste alcun integratore alimentare che permetta un calo ponderale indipendentemente dalla dieta e dall’attività fisica. In circostanze normali una dieta adeguata è in grado di fornire tutti gli elementi necessari al normale sviluppo e al mantenimento in buona salute dell’organismo.

Ecco quindi che un’alimentazione varia e bilanciata ci consente di affrontare bene anche una stagione calda e rilassante come l’estate. Forse è il momento migliore, in cui lontano dallo stress quotidiano possiamo concentrarci su noi stessi e modificare eventuali abitudini alimentari e stili di vita scorretti.