Essere infermieri oggi: il parere del Dott. Simone Gilmozzi - Gruppo Bonvicini Gruppe
Essere infermieri oggi: il parere del Dott. Simone Gilmozzi

Essere infermieri oggi: il parere del Dott. Simone Gilmozzi

Da agosto 2020 il Dott. Simone Gilmozzi ha sostituito la Dott.ssa Paola Nesler, storica dirigente infermieristica della nostra Casa di Cura.

Per chi ancora non avesse avuto modo di conoscerlo, ve lo presentiamo brevemente: ha un’esperienza di sette anni come infermiere nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Bolzano, è stato coordinatore infermieristico di reparto per dieci anni presso la nostra struttura fino a diventarne dirigente infermieristico.

“Un ruolo complesso” spiega “che ha l’obiettivo di garantire una buona qualità assistenziale, mediante la formazione del personale, la gestione del rischio clinico e il bilanciamento delle risorse disponibili nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Nel giorno in cui si celebra la GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE, Simone – così preferisce essere chiamato – coglie l’occasione per fare il punto della situazione su questo difficile anno.

NOI infermieri siamo persone che svolgono una professione che, in questo momento, ci espone a molti rischi. Il Covid-19 ci ha portato a fermarci, a essere ‘meno tecnologici’ e molto più attenti all’aspetto umano e comunicativo. Abbiamo fornito anche un’assistenza emotiva, perché una delle più grandi conseguenze di questo periodo è proprio il deterioramento delle relazioni umane. L’EMPATIA – vorrei evidenziare l’importanza di questo termine – ovvero la capacità di comprendere l’ALTRO, di immedesimarsi nella solitudine e nelle difficoltà dei pazienti, supportare e sopportare, riuscendo a colmare i vuoti con la vicinanza (anche solo attraverso una videochiamata, che in più di una circostanza ha dato sollievo al paziente), sono aspetti dell’assistenza emersi in maniera preponderante durante la pandemia.”

Continua il suo racconto dicendo “In tutti questi mesi agli infermieri è stata chiesta una grande capacità di adattamento e di riqualificazione del lavoro. Si è dovuta riorganizzare una clinica per accogliere i pazienti affetti dal Covid-19, creando percorsi e procedure sicure e rivedendo anche i paradigmi dell’assistenza. Penso che quest’anno sia emerso come il nostro lavoro sia molto più strategico di quanto si pensi.”

Conclude “Ci tengo a sottolineare l’importanza della multidisciplinarietà: un valore aggiunto che ha permesso all’intero team di infermieri, oss, fisioterapisti, logopedisti, ergoterapisti e medici, di arricchirsi e condividere nuove visioni sulle problematiche da affrontare.”

Simone ci saluta con un bellissimo messaggio.

“Voglio dire GRAZIE a tutte queste figure professionali, per come sono riusciti ad affrontare questo delicato periodo con coscienza e professionalità, e ai miei colleghi coordinatori, per come hanno saputo gestire gli operatori e le risorse, cercando di tenere sotto controllo la qualità dell’assistenza.”

Simone