Il tessuto adiposo rivoluziona la cura dell’artrosi del ginocchio - Gruppo Bonvicini Gruppe
Il tessuto adiposo rivoluziona la cura dell’artrosi del ginocchio

Il tessuto adiposo rivoluziona la cura dell’artrosi del ginocchio

La cura dell’artrosi del ginocchio, grazie all’innovativa terapia biologica che si serve del tessuto adiposo per rallentare l’usura della cartilagine, permette di evitare o rinviare anche di anni l’impianto della protesi.

L’artrosi del ginocchio è una patologia meccanico degenerativa che colpisce le cartilagini delle articolazioni limitando fortemente la qualità della vita di milioni di italiani: oggi è tra le condizioni croniche più frequenti.

Studi sulle mummie hanno rivelato che l’artrosi era diffusa anche nell’antichità: Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio – del tardo neolitico – nonché grande attrazione del Museo Archeologico di Bolzano, soffriva di questa dolorosa e invalidante patologia.

La cartilagine è un tessuto altamente specializzato che riveste le superfici ossee all’interno delle articolazioni, svolge la funzione di distribuire correttamente i carichi che agiscono sul ginocchio e di assorbire e ammortizzare le pressioni permettendo il movimento. Questo tessuto è molto prezioso ma anche molto delicato perché poco vascolarizzato, quindi ha un basso potere di rigenerazione e nel corso degli anni si deteriora e si usura irrimediabilmente.

Dopo secoli di studi, sviluppi tecnologici e di innovazioni siamo riusciti ad ottenere una valida arma contro questa malattia o la nostra unica alternativa è rappresentata dalla sostituzione protesica dell’articolazione?

A questa domanda risponderà il Dott. Simone Natali, che lavora nell’equipe del Dr. Claudio Zorzi, Direttore dell’Ortopedia e della Traumatologia, all’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, centro di riferimento internazionale nella cura dell’artrosi al ginocchio, nonché chirurgo ortopedico presso la Casa Di Cura Bonvicini.

“Sì, soprattutto negli ultimi anni le innovazioni in campo biomedico hanno fatto grossi balzi in avanti sviluppando nuove ed efficaci metodiche. Abbiamo imparato molto sulla patologia e su come affrontarla con tecniche all’avanguardia; in particolare la medicina rigenerativa ha rivoluzionato il nostro approccio alle patologie degenerative articolari.

Continua il Dott. Natali “Il più promettente ambito di studio per combattere l’evoluzione dell’artrosi è l’utilizzo di un tessuto “poco pregiato“ come il grasso. Il tessuto adiposo è ricco infatti di cellule mesenchimali totipotenti che possono differenziarsi, riprodursi e andare a riparare la cartilagine articolare riducendo i sintomi dolorosi dell’artrosi e migliorando la mobilità del ginocchio. La nuova metodica di medicina rigenerativa, semplice, mininvasiva e ben tollerata, richiede un intervento in anestesia locale di circa un’ora in un ambulatorio chirurgico, con ottimi risultati. La fase iniziale dell’intervento è simile ad una liposuzione: in anestesia locale viene prelevato del tessuto adiposo dall’addome o dalle cosce, poi viene micro frammentato meccanicamente e purificato in modo da attivare le cellule mesenchimali. Il prodotto ottenuto viene infine infiltrato direttamente nell’articolazione interessata.

La procedura ha una durata breve, non necessita di ricovero e dopo qualche ora di osservazione si può ritornare a casa.

E i risultati?

“Decisamente buoni” afferma il Dott. Natali “ma è necessaria una valutazione preliminare perché l’artrosi non dipende da una singola causa e, oltre all’età, intervengono diversi fattori: genetici, anatomici, lavori usuranti, sport o traumi, per cui è necessaria un’attenta valutazione da parte dello specialista per identificare il corretto trattamento da proporre a ciascun paziente.

In ogni caso è bene ricordare che lo scopo principale dello sviluppo tecnologico e dell’attività del medico è uno soltanto: il benessere del paziente.”